Nasce nel maggio 2009 a Firenze un laboratorio informatico per agevolare l'accesso all'informazione su Internet e la comunicazione digitale con particolare riguardo a quegli strumenti che facilitano la comunicazione interculturale.
Un corso aperto alla società civile che tenta di lanciare un messaggio di solidarietà e di confronto interculturale nella convinzione che lo scambio interculturale sia una forma di arricchimento individuale e collettiva per chiunque se ne renda protagonista.
A tal proposito infoAccessibile propone un laboratorio didattico (scarica la locandina invito in pdf!) rivolto a scuole, biblioteche, paas, cooperative e centri sociali coinvolti nella formazione digitale dei migranti e capace di offrire un mini-corso gratuito di minimo tre ore durante il quale si spiegano le basi tecniche per utilizzare al meglio i motori di ricerca e le altre interfacce Web funzionali a comprendere e interpretare la comunicazione multiculturale.
In cambio si chiede ai partecipanti di partecipare in forma volontaria ed anonima ad un questionario sulle proprie abitudini di navigazione sul Web i cui dati aggregati sono oggetto di elaborazione e consultazione pubblica.
La prima esperienza del Laboratorio è stata condotta all'interno del corso di Società dell'informazione e mutamento sociale, di Anna Carola Freschi, presso la Facoltà di Scienze politiche (anno accademico 2008-2009) di Firenze dove sono stati coinvolte alcune studentesse spagnole e diversi studenti e ricercatori italiani di sociologia. Presenti anche alcuni altri soggetti impegnati nell'associazionismo dedito al multiculturale.
Ad ottobre 2009 nasce un corso di avvicinamento alla cittadinanza digitale presso l'assemblea di rifugiati politici e richiedenti asilo di etnia somala residenti in via Luca Giordano a Firenze - Kulanka, in collaborazione con Scuola di Italiano.
Altri rilevamenti significativi nel 2009 sono stati compiuti presso l'Osteria Sociale Otro Mundo di Empoli e il PAAS Bottegone 135 gestito dall'ARCI Pistoia.
Sono a disposizione in formato pdf i dati raccolti nel 2009 ovvero il rapporto cross-cultural Internet 2009 e le domande che saranno veicolate nel 2010.
Il web è ricco di strumenti per comunicare con culture diverse: basti pensare alle piattaforme che agevolano la sottotitolazione e traduzione dei video, ai meccanismi automatici di pronuncia delle diverse lingue nel mondo.
La connettività è diffusa nel mondo in maniera molto variegata.
In alcuni casi poi purtroppo si assiste a fenomeni di filtri governativi come nel caso della Cina simulabile attraverso l'add-on per Firefox China Channel.
A propoposito di preferenze tecnologiche locali, Statcounter offre il suo - pur limitato - punto di vista per capire le preferenze di motori di ricerca, sistemi operativi e browser nel mondo attraverso Global Stats.
In molti paesi si sviluppano sistemi operativi, software ed interfacce che vanno incontro alle esigenze identitarie locali e di sicurezza nazionale.
A livello di sistemi operativi merita segnalare le personalizzazioni del software open source Linux da parte di:
Maxthon è un browser molto usato in Cina essendo un IE arricchito di molte funzionalità interessanti ed evidentemente molto gradite alle complesse esigenze comunicative locali, sempre a proposito della Cina da segnalare Firefox China Edition che va incontro alle esigenze (non solo linguistiche ma anche funzionali) dell'utenza cinese.
I motori di ricerca sono fra i principali portali di accesso alla Rete e va sottolineato come all'apparente monopolio di Google rispondono molte iniziative territoriali quali Voila (Francia), Nadji (Slovenia), Seznam (Cecoslovacchia), Yandex e Rambler (Russia), Netsprint (Polonia), Neti (Estonia), Baidu (Cina), Naver (Korea del Sud).
Sorprendente la funzionalità georeferenziata di Twitter per capire cosa si cinguetta
nei dintorni di una determinata rea geografica: un vero e proprio
termometro dell'opinione pubblica mondiale...
Nel mondo vi sono molte differenze nella diffusione dei social network ed anche se Facebook, Myspace e Twitter dominano la scena nel mondo vi è una variegata diffusione di social network legati a precise situazioni territoriali come ad esempio: QQ (Cina), V Kontakte (Russia), Orkut (India e Brasile), Hi5 (paesi latino-americani), Maktoob (paesi arabi), Iwiw (Ungheria), Nasza-klasa (Polonia), Cyworld (Corea del Sud), Friendster (Filippine), Hyves (Paesi Bassi), Lidé (Repubblica Ceca), Mixi (Giappone), One (Lituania, Draugiem (Latvia), Wretch (Taiwan), Zing (Vietnam).
Skype è lo strumento più importante al mondo per la comunicazione interpersonale testuale ma anche voce e video anche se in Cina deve contrastare l'espansione di QQ.
Il report State of the Mobile Web di Opera ci aiuta non solo a comprendere la diffusione del web mobile nel mondo ma anche a monitorare quali sono i portali preferiti in ogni paese dai dispositivi mobili.
Il Web è vissuto dalle varie culture nel mondo in maniera diversa e questo a causa di diversi approcci e significati che si danno nel mondo a simboli, linguaggi e colori.
Per tutte queste ragioni è importante prendere dimestichezza con tecniche di cross cultural web design indispensabili per chi vuole comunicare con i diversi popoli e le diverse culture del nostro tempo: