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Cross Cultural Communication Tools

Sono moltissimi gli strumenti in Rete di mediazione culturale e linguistica da prendere in considerazione ma per prima cosa bisogna riflettere sull'importanza e la potenzialità di una comunicazione di tipo cross-cultural: naturale conseguenza di un sistema come Internet che ci mette in contatto con tutte le persone del mondo in tempo reale.

traduzione del parlato

Strumenti linguistici

Per tutti i servizi tecnologici di facilitazione linguistica la discriminante principale, per avere un risultato efficiente di traduzione, è quella di avere la connessione ad Internet attiva per poter beneficiare degli enormi data base linguistici assolutamente non integrabili completamente in dispositivi limitati come tablet o smartphone. Un accorgimento importante è poi quello di privilegiare la traduzione nella lingua madre del fornitore-tecnologico-linguistico (in genere l'inglese).

I servizi di traduzione sono servizi molto comodi soprattutto in mobilità e quindi associabili ad app che sempre più si integrano con funzioni di !realtà aumentata come Google Googles che riesce a interpretare e tradurre immagini attraverso la trasformazione e l'interpretazione di testo grafico tramite il sistema tradizionale di OCR; sempre legata all'interpetazione di un input ma non visuale ma bensì vocale Google Translate riuscendo a tradurre il parlato. Soprattutto nel campo delle app per dispositivi mobili l'offerta è molto ampia ed ogni provider tecnologico ha la sua specifica soluzione cosiddetta !Translator anche se un'opzione molto poco conosciuta ma assolutamente efficace per apprendere il significato culturale di un termine è quella di ricercare il termine stesso per l'immagine che rappresenta da un locale motore di ricerca.

La maggior parte delle soluzioni tecnologiche sono fornite dai motori di ricerca essendo naturalmente deputati a lavorare con le parole come nel caso del noto servizio Google Translate (disponibile peraltro anche nella versione integrabile su un sito Web) che deve essere inteso come una suite di strumenti fenomenali e che possono risolvere innumerevoli problemi di traduzione come ad esempio gli strumenti di scrittura a mano indispensabili per trascrivere caratteri difficilmente interpretabili come nel caso di codice captcha. Anche Bing, come tutti gli altri motori di ricerca offre un efficiente servizio di traduzione multi-device così come il russo Yandex e il cinese Fanyi Baidu. Alcuni facilitatori linguistici come WordReference sono indipendenti dai motori di ricerca alcuni addirittura come my memory facenti riferimento a comunità di traduttori online o magari specializzati nella redazione di dizionari per lingue orientali o ancora per lingue a rischio di estinzione.

Un aspetto importante dei servizi di traduzione online è quello relativo alle !sottotitolazioni ovvero alla capacità di trasformare il parlato in linguaggio scritto e successivamente avere anche la possibilità di tradurlo. Molte piattaforme video come Vimeo consentono di interagire con tool esterni come Amara per una comoda sottotitolazione dei video, altre piattaforme come

Di strumenti linguistici a disposizione di piattaforme online e software ne esistono numerosissimi a cominciare dai numerosi !plugin linguistici a disposizione per il browser Firefox. YouTube offrono la possibilità di tradurre automaticamente i sottotitoli in altre lingue rispetto a quella originale.

Molti servizi online di traduzione integrano delle soluzioni di tastiere virtuali e !Input Method Editor (IME) ma esistono anche numerose soluzioni specifiche allo scopo. Il concetto e l'esigenza da mettere a fuoco è quella di poter scrivere da qualsiasi computer o smartphone nel mondo con i propri caratteri linguistici originali. A cominciare da Google con con i suoi strumenti di immissione online sono come la solito molti motori di ricerca ad offrire opportunità del genere ed in campo orientale ovviamente non poteva mancare l'offerta di Baidu ma anche di Sogou per la lingua cinese così come una variante del sistema di Baidu per la lingua giapponese (anche solo per dare un'alternativa alle soluzioni di Google per queste lingue appena citate). Motori di ricerca a parte esistono svariate piattaforme che cercano di dare soluzioni di immissione caratteri per (ipoteticamente) tutte le lingue del mondo come lo storico Gate2Home oppure InputKing ma è sul fronte delle lingue orientali che l'offerta si fa molto articolata... Se Microsoft si è impegnata a realizzare un Indic Language Input Tool sempre relativamente alle varie lingue e dialetti del continente indiano vale la pena di citare Lipikaar disponibile per Android, Windows e Firefox. Per quanto riguarda la lingua cinese da citare Chinese-Tools ma anche Online Cantonese per il cantonese appunto; per la lingua giapponese da segnalare l'app Simeji.

Molte lingue logografiche o non latine vengono spesso trascritte in lingue latine (romanizzate) per semplicità di utilizzo e comunicativa spesso associando il risultato finale ad una corrispondenza fonetica con il termine di origine. Il concetto può apparire astruso e difficile da comprendere ma in realtà è facilmente spiegabile con un esempio pratico... Pensate a come si dice Italia in Inglese: ITALY, in cinese la pronuncia diventa Yì Dà Lì rappresentata da tre ideogrammi 意 大 利 che tutti insieme rappresentano dunque la parola Italia (in virtù della pronuncia possibile in cinese dell'equivalente inglese) ma che singolarmente hanno significati multipli quali desiderio - grande - beneficio. 意大利 è dunque la rappresentazione del termine Italia in quanto la pronuncia di Italia in inglese (con toni tipici utilizzati in Cina) è Yì Dà Lì ed i tre ideogrammi rappresentano la pronuncia delle sillabe che compongono la pronuncia inglese della parola così come comunemente nota in tutto il mondo anche se alla fine può risolversi semanticamente in un qualcosa di drasticamente diverso da ciò che deve rappresentare. Su questo concetto, ad esempio, sono state realizzate delle cartoline in Toscana rappresentanti il nome di Florence con ideogrammi particolarmente graditi dai viaggiatori dell'estremo Oriente denominati come !Flogram of Florence.

Esistono diversi sistemi di traslitterazione e trascrizione per le principali lingue parlate nel mondo comprendenti anche funzioni di romanizzazione e traslitterazione per lingue dell'Oriente e del Medio Oriente.

Anche se la maggior parte delle soluzioni tecnologiche linguistiche citate in questa pagina Web offrono delle soluzioni di pronuncia rispetto ai termini elaborati vale la pena segnalare Forvo come una fantastica piattaforma comunitaria di studio e condivisione delle pronunce di centinaia di lingue naturali diverse esistenti al mondo.

Digital info Divide

Esistono molte differenze nella percezione e fruizione delle pagine Web e della comunicazione digitale più in generale. Basti pensare alle differenze di percezione, attenzione e navigazione fra persone abituate a leggere e scrivere da sinistra a destra in senso orizzontale rispetto a chi scrive e legge da destra a sinistra e magari in senso verticale. Cosa dire poi dei colori ai quali sono attribuiti significati a volte drasticamente diversi dalle tante culture diverse che affollano il nostro pianeta (il senso del lutto si esprime con il colore nero nel mondo nord-occidentale ma con il colore bianco in Cina giusto per fare un esempio...). Tutto ciò che è espressione orale e scritta viene organizzata in maniera drasticamente diversa nel mondo a seconda della cultura di provenienza: basti pensare alla rappresentazione formale del nome delle persone che assolutamente non rispetta sempre la struttura a noi nota del nome e del cognome. Il problema della !localizzazione ovvero di come adattare una comunicazione e un linguaggio ad esigenze culturali oltre che linguistiche locali è un problema molto complesso che esige sensibili capacità di analisi e ampie conoscenze così come ci illustra mirabilmente il blog Terminologia etc

Anche la stessa gestualità viene associata a significati diversi nelle diverse culture nel mondo. Mettersi nei panni dell'utenza finale con cui stiamo comunicando significa anche giocare a vestire i panni culturali e linguistici altrui e cercare di intuirne le esigenze. Infine un aspetto assolutamente non marginale sono i tanti significati gergali diversi, metafore e simboli che magari possono essere utilizzati in modo diverso anche da persone che parlano magari la medesima lingua.

Esiste poi un serio problema di !info divide nel mondo dato che in molti paesi nel mondo (Italia compresa ma ovviamente il campione di censura rimane la Cina con il suo great firewall) vengono inibiti gli accessi ad alcuni servizi del Web per motivi religiosi, politici, legali e di sicurezza. Il problema è così diffuso che è stata recentemente proposta una nuova tipologia di erorre denominata errore 451 in onore del famoso libro anticensura Fahrenheit 451 comprensivo di informazioni su come aggirare il blocco, quanto a lungo ci si aspetta che duri il blocco, dove trovare i documenti legali relativi a esso e quale autorità legale abbia imposto il blocco.

Non solo, esistono poi differenti possibilità di accesso ad Internet molto sostanziali in termini di quantità di banda a disposizione derivanti da differenti possibilità economiche locali o individuali: interessanti a questo riguardo i report prodotti da Akamai (uno dei più importanti fornitori di banda al mondo detti anche ISP - Internet Service Provider).

Vengono prodotti anche dei resoconti aggiornati nel tempo denominati !Transparency Report da molti provider di servizi e contenuti quali Google così come Facebook ed anche Yahoo! e il popolarissimo Twitter. Se il !digital divide si può sperimentare per varie ragioni contingenti quali la necessità di collegarsi da un remoto paesino di montagna o da un dispositivo mobile non particolarmente performante è l'info divide la vera emergenza globale. E' infatti il tema dell'alfabetizzazione digitale e quindi dell'analfabetizzazione digitale che ci deve preoccupare in particolar modo dato che sempre di più si registra un accesso spontaneo alla comunicazione digitale ma senza un adeguato processo formativo. Se dunque è importante continuare ad impegnarsi per l'azzeramento del digital divide nel mondo e nell'opporsi alle forme di censura dell'informazione anche su Web è sul fronte della formazione e dell'alfabetizzazione che si gioca il destino di una offerta paritaria di opportunità per chi si avvicina alle tecnologie e ai linguaggi del digitale.

Vi sono molti servizi di !statistiche che tentano di analizzare l'utilizzo di internet nel mondo con mappe e rappresentazioni grafiche molto interessanti e coinvolgenti come ad esempio quella di internet live stats su cosa succede in Rete in un secondo: alcune sono specifiche a questioni economiche, altre cercano di capire la diffusione di software e servizi online e magari focus su aree geografiche specifiche come ad esempio nel caso di China Internet Watch per il digitale cinese.

social esotico

SOCIAL

I !social network sono stati creati per costruire dei modelli di business basati sulla pubblicità contestuale da abbinare allo scambio di comunicazioni fra miriade di singole identità associabili a ben definibili classi di target denominate anche !personas ovvero ritratti astratti di modelli di utenti significativi ognuno con propri caratteri linguistici, culturali e comportamentali. I social network sono anche per quest'ultima ragione dei fantastici strumenti per capire le differenze culturali nel mondo. Oltre ai soliti noti che impegnano assiduamente la nostra quotidianità digitale (Facebook, Twitter, YouTube, Pinterest, Instagram, Whatsapp, e buonultimo Snapchat con la sua offerta di contenuti temporanei che semmbra ammaliare così tanto gli under 18...) è interessante vedere come lo scenario internazionale (magari con focus ad Oriente) è decisamente variegato (illuminanti a tal riguardo le dia di we are social).

Esistono fantastiche piattaforme social per la condivisione di contenuti di tipo visuale ma anche sonoro mentre alcuni altri social network sono stati studiati ed istituiti per finalità ed utilità umanitarie come ad esempio RefUnite per mettere in collegamento le famiglie dei rifugiati oppure INDIGI TUBE per facilitare la comunicazione fra le popolazioni indigene disgregate dell'Australia. Fra i social più bizzarri da segnalare mappiness che cerca di ricostruire la mappa delle persone felici nel Regno Unito attraverso il loro status e le loro esternazioni social mentre #slack è la novità del momento con i tanti strumenti per fare team compresi utilissimi canali, linee di comando e bot personalizzabili per la ricerca di news.

Ma è sul fronte della diversificazione geografica che emergono le novità e le soprese più interessanti: il primato di V Kontakte e Odnoklassniki per la Russia e dintorni fa il pari con la variegata offerta di social cinesi che a cominciare da QQ del gruppo Tencent oscurano nettamente i soliti nomi noti; è infatti ad oriente che si registra i maggiori casi di successo alternativi al mainstream occidentale. Molto variegata si diceva l'offerta in Cina dove si registra l'affermarsi di altre alternative a QQ per il settore social in generale come WeChat e l'emergente weibo ma anche esperienze interessanti e significative per il settore video.

In altre zone geografiche si registra la presenza di social che non riescono ad offuscare l'offerta nord-americana ma comunque si ritagliano una loro fetta di pubblico-utenza significativa: è il caso di KAKAO per la Corea del Sud, LINE su Hong Kong, mixi per il Giappone e MAKTOOB nei paesi arabi.

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