di Stefano Penge
Nella società industriale gli ambiti dell'apprendimento e del lavoro sono stati considerati separati, mutuamente escludentesi e legati alla fase del ciclo di vita delle persone (fatta eccezione per i casi di lavoro minorile e le università per la terza età...).
La fase dell'apprendimento è quella in cui il soggetto assorbe conoscenza, risorse dall'ambiente; la fase del lavoro è quella in cui il soggetto restituisce quanto ha ricevutoNon è stato sempre così. Nel medioevo per esempio l'apprendistato in bottega incarnava un modello diverso, in cui anche durante la fase di apprendimento il soggetto produceva merci.
E di nuovo da alcuni anni si parla di di un rapporto diverso tra apprendimento e lavoro (il lifelong learning) in cui l'apprendimento è una modalità di rapporto tra soggetto e conoscenze, piuttosto che una fase della sua vita. D'altra parte forse non è così vero che l'apprendimento non produce effetti sull'ambiente sociale e produttivo. Un ambiente educativo è un ambiente progettato appunto per essere modificato dal soggetto, in modo da essere sempre più adatto alle sue esigenze.
Un sistema per la formazione a distanza è precisamente questo: un ambiente digitale per l'apprendimento. Attualmente i sistemi sono molti simili alle scuole (organizzati per classi, con orari, compiti, etc.), ma presto diventeranno qualcosa di diverso, basandosi su altre metafore.
Un ambiente digitale per l'apprendimento non è (solo) una scuola online:
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Basta fare una ricerca sul web per vedere quanto in fretta si stanno moltiplicando i siti che offrono corsi on line.
Dalle Università, che lentamente stanno proponendo soluzioni alternative agli studenti fuori sede, alle associazioni di formatori che cercano di estendere il proprio mercato, alle società di servizi su Internet, che estendono la propria offerta alla formazione, al MIUR che ha formato con strumenti FaD oltre 200.000 insegnanti, dirigenti e personale non docente.Qualche tentativo volto al reperimento di modelli di FOL in Italia si è rivelato però un po' deludente.
Da un lato, i cosiddetti "corsi online" sono spesso semplici raccolte di dispense in formato DOC, PPT o PDF da scaricare, stampare e leggere esattamente come un libro, insieme a test a scelta multipla da compilare. Spesso l'intero corso online potrebbe essere visto semplicemente come un corso per corrispondenza, con l'unica differenza che viene trasmesso via Internet.
Oppure vengono presentate come piattaforme (sistemi per la gestione di più servizi) per la FaD raccolte di strumenti di comunicazione (Forum, Chat, messaggeria), che permettono sicuramente una collaborazione a distanza tra studenti, ma i cui prodotti raramente vengono rimessi in circolo come documenti del corso.
2.2 I vantaggi per gli studentiQuali sono i vantaggi per gli studenti di un corso online rispetto ad un corso tradizionale? Non è facile capirlo.
Il più evidente è costituito dalla possibilità di seguire il corso senza recarsi in aula fisicamente, e di scegliere i tempi di collegamento secondo la propria organizzazione della giornata.
Si tratta di un vantaggio pratico di non poco conto; ma è sufficiente da solo a giustificare i costi in termini di risorse (cognitive ed economiche) da impegnare?
Dal punto di vista didattico, invece, sembra proprio che non ci sia nessun vantaggio concreto.
Apparentemente le ricerche sull'uso degli strumenti digitali in ambito educativo, volte a individuare i vantaggi cognitivi del multimedia, vengono messe tra parentesi. La didattica online è spesso identica a quella tradizionale del libro: le attività richieste sono principalmente lettura e scrittura. Tutti i documenti prodotti da un lato e dall'altro potrebbero essere cartacei. Non c'è quasi traccia di multimedialità e di ipertestualità.
Forse attualmente l'unica differenza tra la formazione in presenza e quella online sta nella maggiore disponibilità da parte dei docenti a lasciarsi coinvolgere e nella maggiore sicurezza dimostrata dagli studenti nell'interagire e nel proporre le proprie idee...
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Mentre la formazione on line, così com'è prevalentemente concepita oggi in Italia, non sembra promettere grandi cose, molto più interessanti invece ci sembrano i suggerimenti che possono venire da altre zone di Internet, come i Multi User Dungeons (MUD) - ambienti virtuali nati per il gioco -, o le tendenze verso la personalizzazione dei servizi che si stanno affermando in molti portali. E' proprio da lì che si possono prendere alcuni spunti per pensare la FaD in maniera innovativa.
Per fare un esempio, ogni utente può avere una propria area riservata in cui può costruirsi i suoi indici di nodi significativi della rete, da cui può inviare mail, dove è automaticamente visibile un'agenda degli appuntamenti ed eventi, la lista degli altri studenti online, le novità che lo riguardano.
E d'altra parte la possibilità di interagire con gli altri partecipanti al corso all'interno di un ambiente simulato permette di recuperare alcuni degli aspetti chiave della formazione in presenza (apprendimento cooperativo, dinamiche di gruppo) che i corsi online tendono a smarrire.
3.2. Le caratteristiche idealiIn sintesi, una formazione online significativa dovrebbe essere reticolare, dinamica, interattiva e cooperativa.
RETICOLARE
Per ottimizzare la produzione, occorre che le stesse informazioni siano fruibili da utenti diversi. D'altra parte, per personalizzare il corso, deve essere possibile l'attivazione di link diversi da uno stesso nodo.
La struttura deve quindi essere composta da unità collegate con link non statici.
Questo vuol dire che il percorso può cambiare ad ogni consultazione, sia che si tratti di utenti diversi, sia che a navigare sia lo stesso utente.
DINAMICA
Un corso è un sottoinsieme della rete che si crea dinamicamente in base alle caratteristiche dello studente.
Ogni nodo è marcato con varie proprietà (livello di difficoltà, argomento generale, tipo di corso, etc). La richiesta di un nodo da parte di uno studente (esecuzione di una ricerca, seguire un link) si traduce nella generazione da parte del database di una pagina che traduce i contenuti del nodo in base alle proprietà dello studente stesso.
INTERATTIVA
Sarebbe auspicabile che ogni nodo avesse almeno una possibile sorgente di interazione. Ma questo non deve tradursi in una forzatura che allontana chi è semplicemente 'in visita' e non ha ancora deciso di impegnarsi.
Nei corsi dovrebbero essere proposti almeno tre livelli di interazione, proporzionali non alla difficoltà, ma al grado di impegno e di attenzione che l'allievo decide di dedicare:
A secondo del livello scelto si potrebbero ottenere crediti diversi, corrispondenti a diversi livelli di apprendimento.
COOPERATIVA
La visibilità di uno studente è fondamentale. Se un utente visitando un nodo vede una lista di altri utenti che lo stanno visitando, o che lo hanno visitato, può interpellarli (chat o mail) su quell'argomento per chiarimenti, confronti.
Collegato al corso vero e proprio, il Forum dovrebbe permettere ad ogni utente di aggiungere un commento, o a commentare il commento altrui.
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Le piattaforme FAD esistenti attualmente sono quasi 300.
Circa una ventina sono italiane o con documentazione in italiano.
Tra queste, ADA è uno dei più recenti e rappresentativi
delle caratteristiche che abbiamo delineato sopra.(1). E' utilizzato in via sperimentare
da diverse Università, istituti di ricerca (IRRE Piemonte, Lombardia),
associazioni (Legambiente, Proteo, Didaweb).
ADA è una piattaforma che consente di creare, amministrare e fruire
corsi a distanza via Internet o intranet.
Non si tratta di corsi per e-mail o di lezioni video
pre-registrate, ma di un ambiente di apprendimento collaborativo
integrato. Come altri sistemi di questo tipo, permette agli
studenti, suddivisi in classi, di consultare materiali didattici
strutturati (testi, immagini, audio, video, animazioni), di
eseguire esercitazioni, interagire con il tutor e con gli altri
corsisti con un sistema di messaggeria integrato.
Tuttavia ADA è per certi aspetti un sistema originale e innovativo. Gli aspetti più significativi di ADA, da un punto di vista didattico, sono due:
In questo senso, ADA spinge autori e corsisti ad un uso della formazione
a distanza cooperativo, gestito dal gruppo nel suo complesso, più che "diretto"
da un docente.
ADA è stato progettato con un'attenzione particolare alla facilità di gestione e di uso. Per esempio,
contiene un modulo autore per la creazione dei corsi
estremamente semplice ma insieme molto potente.
Contemporaneamente, ADA tiene conto dell'accessibiità e dell'usabilità:
è completamente web-based e può
essere gestito e usato completamente online utilizzando un
qualsiasi web browser (Explorer, Netscape, Opera), da qualsiasi
macchina, con qualsiasi sistema operativo, senza bisogno di
ulteriori software o plugin da scaricare e installare.
ADA è un sistema aperto:
1. Una recensione di ADA è apparsa nel numero di Gennaio 2004 di "Opensource", rivista dedicata alle applicazioni software a codice aperto.
2.ADA è rilasciato in licenza GPL e può essere scaricato liberamente dal sito http://www.lynxlab.com/ada