Da un punto di vista teorico si può ipotizzare l'accessibilità come un ciclo ricorsivo di condizioni che devono essere tutte soddisfatte indipendentemente dalle caratteristiche sensoriali e tecnologiche della persona o del dispositivo utilizzato e che permettono una piena fruizione della comunicazione digitale.

Percezione

La condizione di percezione è quella più importante da soddisfare: percepire è ciò che riusciamo a recepire come informazione. A seconda del tipo di dispositivo o di utenza ci sono diverse esigenze di percezione: ad esempio una finestra di pop-up sarà percepita da una persona vedente come elemento inserito in un contesto più ampio dato che la finestra principale con le relative informazioni e funzionalità sarà sempre visualizzata anche se in background, viceversa per un non-vedente la finestra di pop-up diventa la sola ed unica informazione che viene percepita in quanto lo !screen-reader interpreta il solo oggetto pop-up ma non nel contesto generale e quindi le informazioni e le funzionalità contenute nel pop-up diventano strategiche per il buon proseguimento della navigazione; ancora per un vedente una pagina Web viene percepita nel suo complesso tutta insieme mentre per un non vedente vi è una lettura lineare effettuata dallo screen-reader privilegiando alcuni elementi meta-informativi e strutturali.

Per capire come la percezione sia una questione fondamentale nei processi comunicativi ma anche nella vita di tutti i giorni riflettete ad esempio sul dramma vissuto dai fan di formula uno dopo il silenziamento dei motori dei bolidi da loro ammirati o dalla trovata geniale del social network sui suoni SoundCloud che, per appagare la percezione visiva di chi ascolta un brano musicale, mette in evidenza (visiva appunto) la successione delle frequenze e addirittura la possibilità di etichettare certi punti significativi del suono con commenti e collegamenti vari.

Attenzione

L'attenzione è la condizione che ci porta a privilegiare la lettura di una porzione di una pagina Web piuttosto che un'altra. Relativamente alle possibilità sensoriali e tecnologiche delle persone e dei dispositivi che accedono a una pagina Web alcune porzioni della pagina Web attraggono maggiormente l'attenzione di altre: per un normodato nord-occidentale la parte in alto a sinistra dello schermo, per un arabo la parte in alto a destra (dove comincia a leggere e scrivere), per una persona non-vedente i link (collegamenti), per uno spider dei motori di ricerca gli elementi strutturali e le meta-informazioni del sito. L'attenzione, come tutte le altre condizioni dell'accessibilità va peraltro misurata e, in qualche modo, prevista anche rispetto alla timeline degli oggetti multimediali ospitati sulla pagina Web ed al modo e alla successione con cui appaiono all'utente finale per cui è ben noto che ciò che si riesce a percepire e porre attenzione nei primi due-tre secondi può determinare il successo comunicativo o meno di una pagina Web e determinare o meno l'abbandono di un utente dalla medesima.

La percezione e l'attenzione possono anche variare rispetto alla natura multimediale di ciò che offriamo per cui se un suono o un audio avvolgono l'attenzione automaticamente di un utente finale e quindi in molti casi non è opportuno prevederne l'avvio automatico (autoplay) così anche per un video è opportuno lasciare quanti più controlli (controls) possibili all'utenza finale per una sua fruizione.

Comprensione e apprendimento

Un sito Web per essere considerato accessibile è fuor di ogni dubbio che debba essere anche comprensibile dal soggetto-target del sito: ad esempio una comunicazione di lutto dovrà essere associata al colore nero per la cultura nord-occidentale ma viceversa al colore bianco per la cultura cinese, così come l'utilizzo di icone e pittogrammi deve rispettare il bagaglio culturale del soggetto referente. I contenuti, qualora con pretese didattiche, dovranno essere sufficientemente esplicativi per permettere una lineare fase di apprendimento dei concetti illustrati.

Utilizzazione

Un sito per essere utilizzabile dovrà essere usufruibile da chiunque e l'interazione dovrà essere garantita per chiunque, indipendentemente dalle caratteristiche sensoriali e tecnologiche della persona o del dispositivo che accede. Implementare più possibile le caratteristiche di #usabilità relativamente al proprio target di riferimento e al proprio obiettivo comunicativo è fondamentale per permettere un utilizzo efficace del sito Web ed un'interazione corretta col sito Web stesso da parte dell'utenza finale.

Apprezzamento e stimolo

Un sito Web per poter essere considerato accessibile deve farsi apprezzare dall'utente finale anche in termini di !leggibilità e soprattutto soddisfare le aspettative anche estetiche di chi accede al sito. Non solo, deve anche comunicare un messaggio di qualche tipo che sia di stimolo all'utente finale ed invogliare una ulteriore navigazione sul sito Web stesso.

Memorizzazione e tracciabilità

Alcuni tratti dell'informazione ospitata su un sito Web che ambisca ad essere accessibile devono essere originali e fortemente mnemonici a cominciare da nomi ed acronimi utilizzati nel titolo, dominio ed url del sito Web stesso affinché si faciliti una memorizzazione ma anche una comoda rintracciabilità del sito Web e dell'informazione ospitata anche attraverso un buon posizionamento del portale realizzato sui risultati dei motori di ricerca relativamente ad una selezione di parole chiave considerate strategiche rispetto al proprio target di riferimento.

Comunicazione con l'utenza finale

Stabilire un rapporto di comunicazione diretta con l'utenza finale può diventare la strategia vincente per misurare l'efficacia del proprio portale Web sulla base delle esigenze dell'utenza stessa. Cercare di valutare a posteriori il comportamento degli utenti ed alcune loro prerogative attraverso lo studio delle statistiche è fondamentale ma è altrettanto importante stabilire una comunicazione diretta con gli utenti e dare ai medesimi la possibilità di poter esplicitare i loro apprezzamenti e o lamentele direttamente sul portale stesso. Blog, forum, chat, mailing-list, moduli e quant'altro possono tornare utili in questo senso ma un apposito servizio di helpdesk capace di intercettare ed elaborare le esigenze degli utenti rappresenta indubbiamente la migliore soluzione possibile.

Normative

Le normative (tecniche) più famose ed autorevoli a livello internazionale sono la !Section 508 degli USA e le WCAG del W3Consortium. In Italia sono in vigore i !requisiti tecnici legge Stanca - mai soprannome fu più appropriato per la Legge Italiana N. 4 del 2004, i cui requisiti recentemente sono stati allineati al secondo livello delle WCAG e pubblicati in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 217 del 16 settembre 2013 - e la più pragmatica !Legge 1 marzo 2006 n. 67 "Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2006.

Ausili (supporti hardware e software)

E' importante indicare ai propri utenti l'esistenza di ausili ed in particolare di ausili che possono essere determinanti per migliorare l'efficienza di una navigazione Web soprattutto se in presenza di una disabilità di tipo grave (epilessia, cecità, sordità grave). Indicazioni tecniche possono essere reperite facilmente in Rete per imparare ad utilizzare software di utilizzo comune oppure ausili speciali al meglio delle loro possibilità e su misura delle proprie diverse abilità. Quasi tutti i sistemi operativi - compreso l'emergente !Ubuntu Linux - sono impegnati nel fornire supporto a più persone possibili per tutte le età, lingue ed abilità fisiche: è possibile scoprire all'interno di software e sistemi operativi l'esistenza di soluzioni di ausili cercando !accessibilità o !accessibility nelle relative sezioni aiuto (help). Fra i molti ausili in commercio sicuramente risultano molto importanti gli screen reader. Gli screen-reader sono software capaci di elaborare l'informazione testuale di una pagina Web e trasferirla ad un output audio o braille. Gli screen-reader non solo sono indispensabili ai non vedenti ma anche utili ad altre persone diversamente abili come le persone dislessiche che possono avere differenti gradi di difficoltà nel gestire ed apprendere la lingua scritta, letta e parlata. Inoltre, la tecnologia degli screen-reader, unita alla tecnologia mobile e alla tecnologia OCR può diventare un formidabile ausilio per persone non vedenti ed ipovedenti gravi consentendo loro di associare oggetti a determinate etichette informative e riconoscerli attraverso apposite interfacce accessibili da smartphone. E' possibile provare come funzionano gli screen-reader attraverso l'apposito servizio online WebAnywhere messo a disposizione dall'Università di Washington mentre è interessante il video su voice over per capire come questi strumenti tornano utile anche per l'utilizzo di smartphone come l'i-phone. Il tema delle app accessibili è particolarmente strategico essendo gli smartphone oramai accompagnatori costanti della vita quottidiana di tutti quanti per cui le indicazioni pratiche di Apple così come di Google per il sistema Android risultano particolarmente utili.

Il concetto di ausilio può essere viceversa esteso a tante categorie di strumenti utili per le persone disabili: dal plugin Farfalla da installare su un sito Web per facilitare la funzionalità del mouse, a un font da applicare per facilitare la leggibilità dei testi per le persone dislessiche - come il font italiano BIANCOENERO) fino ad un social network per condividere le informazioni sui locali di grandi città come Milano predisposti a livello di trasporti e logistica per facilitare l'accesso e la fruizione alle persone diversamente abili oppure ad una versione accessibile alla EasyChirp di un social network popolare come twitter. Ogni oggetto o strumento della comunicazione digitale ha delle caratteristiche che possono essere di aiuto per tutti ed altre che possono essere di aiuto per una nicchia specifica di utenti: esempio calzante quello dei libri elettronici per cui da un punto di vista di offerta dei contenuti sono attualmente preferiti e apprezzati quelli che si limitano alle 40-70 mila battute, da un punto di vista tecnologico quelli che soddisfano le specifiche necessità dell'e-reader che abbiamo in possesso ma - se prendiamo in considerazione l'utenza non vedente - anche una serie di linee guida di accessibilità ben precise (dati strutturati, informazioni testuali, eccetera). Vi sono poi ausili molto specifici per andare incontro ad eseigenze di disabilità particolarmente gravi come ad esempio l'app La mia voce che risulta essere uno strumento di comunicazione particolarmente utile pensato inizialmente per chi - ad esempio affetto da un tumore della testa o del collo - si trova senza voce ma che poi può risultare utile anche per autistici ed altri soggetti che hanno difficoltà a parlare .

Epilessia

Le persone epilettiche sono le uniche persone che possono ricevere un vero e proprio danno fisiologico anche grave se recepiscono un certo tipo di informazione cromatica in intermittenza. Diventa quindi un dovere morale importante per chiunque evitare animazioni con frequenze fra 2 e e 59 Hz nonché mutamenti repentini di oscurità e luce. Particolarmente pericolose le intermittenze superiori a tre battiti al secondo costituite da aree significative dello schermo e comprendenti il colore rosso.

Non vedenti

La categoria dei non vedenti non è la categoria di disabili più numerosa ma sicuramente quella che evoca le problematiche più drammatiche in tema di #accessibilità. Fortunatamente, lo sviluppo di ausili sempre più performanti e sempre più spesso basati su !comandi vocali permettono alle persone non vedenti di accedere e usufruire della comunicazione digitale (Web in primis), sempre che si adotti determinati accorgimenti quali la possibilità di fornire alternative testuali ai vari oggetti multimediali della pagina Web così come dare la possibilità di saltare elementi ricorsivi e ridondanti come menù e barre di navigazione andando direttamente ai contenuti della pagina. Risulta inoltre importante permettere una lettura efficace della pagina Web in maniera lineare e con la possibilità di avere delle anteprime di contenuti facendo attenzione ad elementi strutturali, di collegamento e meta-informativi ovvero essendo in grado di produrre codice accessibile.

Disabili cognitivi, dislessici, disprassici, dis...

I !disabili cognitivi sono coloro che hanno qualche difficoltà di comprensione per motivi neurologici ma anche per motivi molto più banali e comuni come quelli dovuti alla età molto avanzata (o viceversa per la tenera età del soggetto che accede al sito Web) ma anche nel caso - ad esempio - delle difficoltà incontrate da persone di estrazione culturale e linguistica diversa da quella di riferimento della pagina Web alla quale accedono. Diventa dunque importante per questa tipologia di utenza evitare oggetti, comandi, applicazioni che provocano disturbo e movimenti inaspettati nelle pagine, fornire messaggi di errore significativi ed utili per proseguire la navigazione in caso di errore, implementare al massimo le caratteristiche di usabilità del sito Web ed utilizzare metafore (ad esempio utilizzo delle icone) in maniera coerente ed in una forma presumibilmente riconoscibile dall'utenza finale ma soprattutto puntare su un alto livello di leggibilità dei contenuti (testi a colonna singola di 66 caratteri sarebbe l'optimum) per la cui comprensione dovrebbero essere sempre corredati da immagini esplicative. Qualora per la fruizione di un servizio erogato in una pagina sia previsto un determinato intervallo di tempo per il compimento di determinate azioni, è necessario avvertire l'utente, indicando anche il tempo massimo utile previsto fornendo funzioni di aiuto come guide in linea e documentazione relativi al funzionamento dell'ambiente.

Per i disabili cognitivi e dislessici risulta importante non utilizzare immagini animate, refresh, redirect, marquee, pop-up, blink o altri oggetti, comandi, applicazioni o tag che provocano disturbo e movimenti inaspettati nelle pagine, fornire messaggi di errore significativi ed utili per proseguire la navigazione, fornire dove possibile ogni pagina di motore di ricerca interno, mappa e barra di navigazione con collegamenti alle altre sezioni del sito, utilizzare metafore (ad esempio utilizzo delle icone) in maniera coerente ed in una forma presumibilmente riconoscibile dall'utenza finale.

Le persone che soffrono di !dislessia o di altri disturbi quali !disgrafia o !discalculia hanno appunto difficoltà nel leggere, scrivere-disegnare o fare di conto e dunque necessitano di una presentazione dell'informazione particolarmente semplice ed ordinata. Vi sono poi disturbi come la !disprassia che possono incidere sia su un piano cognitivo che su un piano di difficoltà dei movimenti e dunque sono persone che possono eseguire test fondamentali per misurare il grado di accessibilità ed usabilità di una interfaccia digitale o Web.

Ipovisione e daltonismo

Fortunatamente i tanti progressi tecnologici registrati in settori come quelli dei browser hanno fatto sì che per le persone !ipovedenti la navigazione Web è diventata molto più semplice che in un recente passato quando gli ingranditori erano indispensabili per le persone con modeste possibilità di visione. Rimangono comunque molte le disfunzioni visive che affliggono tante persone nel mondo (soprattutto fra la popolazione maschile) e che creano disturbi di leggibilità e di percezione visiva fra i più vari (ad esempio chi soffre di !miodesopsie vede apparire puntini - dette mosche volanti - sul fondo della retina in corrispondenza di scenari bianchi o troppo chiari). Fra gli accorgimenti più importanti da adottare per rendere una pagina Web accessibile a persone ipovedenti e daltoniche sicuramente da citare la possibilità di cambiare il contrasto ed il divieto assoluto di assegnare al colore dei significati comunicativi. Molte persone ipovedenti trovano beneificio anche dalla fruizione di audiolibri realizzabili anche autonomamente grazie al progetto Robobraille.

Molti servizi di validazione sotto forma di software oppure di servizi online come Coblis sono utilizzabili per associare i colori alla percezione reale dell'utente ma soprattutto per simulare l'efficacia comunicativa di una proposta cromatica. Se è vero che un bravo webmaster e sviluppatore deve prendere dimestichezza con i codici esadecimali dei colori e possibilmente rispettare gli standard dei contrasti è soprattutto vero che bisogna valutare l'efficacia comunicativa di una interfaccia nel suo complesso tenendo presente come alcuni interventi di formattazione come la sottolineatura o l'utilizzo di simboli e codici possono consentire l'utilizzo di qualsiasi colore per qualsiasi offerta di interfaccia facendo salvo il principio iniziale di non delegare al colore in forma esclusiva nessuna funzione comunicativa.

Sordità

Le persone sorde e sordastre sono molto numerose nel mondo e si suddividono, come preferenza comunicativa, fra coloro che privilegiano lo sforzo di imparare la lingua scritta e coloro che prediligono le differenti lingue dei segni esistenti nel mondo magari anche realizzare dei blog detti in questo caso Vlog (visual blog). A livello di contenuti testuali per le persone sorde capaci di interpretarli alcuni accorgimenti possono essere utilizzare un linguaggio chiaro ed una sintassi semplice con il minor numero di termini possibili, qualora si renda necessario allegare al documento un glossario tecnico per la spiegazione dei termini di uso specialistico utilizzati nel documento, scrivere periodi brevi in forma attiva e specificando sempre il soggetto della frase.

Per gli audio-video si rende necessario tradurre in scritto attraverso sottotitoli che descrivano sommariamente l'audio o vere e proprie trascrizioni che riportano fedelmente tutto l'audio presente nel video o in linguaggio dei segni tutto ciò che è parlato.

Vi è poi il caso particolare della !Lingua dei Segni Tattile che torna utile nel caso di persone sorde che perdono in età matura anche l'uso della vista).

Autismo e Sindrome di Down

Le persone autistiche e le persone affette dalla !sindrome di Down sono un esempio calzante (insieme alle persone affette da patologie di natura post-traumatica che rendono molto difficoltosa la comunicazione orale) di come la cosiddetta Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) possa tornare utile per integrare, aumentare o anche sostituire il linguaggio verbale orale grazie ad ausili cartacei e analogici (tabelle di simboli, tastiere con messaggi vocali pre-registrati) ma anche digitali (applicazioni su tablet iPad) magari per poter trovare, leggere ma anche scrivere un libro per immagini. In alcuni casi di persone affette da autismo la comunicazione aumentativa e alternativa sotto forma di app è risultata utile per migliorare il loro comportamento sociale e la loro capacità di autocontrollo.

Per le persone autistiche e che comunque hanno difficoltà sia di interpretazione che di comunicazione risultano utili ambienti di semplificazione della comunicazione digitale come Zac Browser ma anche alcune app specifiche che traggono vantaggio dallo strumento !touchscreen di per sè più facilmente accettato da persone con disabilità per la sua natura di immediato contatto senza periferiche di mediazione e relativa facilità d'uso.

il caso limite dei Videogame

Per finire, i videogiochi sono una ottima occasione per testare le proprie capacità di progettista multimediale sensibile alle esigenze di accessibilità delle persone disabili. Per quanto riguarda le persone non vedenti la progettazione di un videogioco deve necessariamente spostarsi su un piano di realizzazione di cosidetti audiogame essendo la percezione audio la più adatta per entrare in sinergia con una persona non vedente durante lo svolgersi di un gioco (non fosse altro per la possibilità tramite audio di condividere l'esperienza di gioco con altre persone). Vi sono poi molte altre tipologie di disabilità rispetto alle quali il progettista può ragionare in termini di #inclusionesociale ed infatti il protocollo anglosassone di riferimento si chiama per l'appunto includification. E' interessante occuparsi di accessibilità per videogame in quanto l'esperienza del videogiocatore è una esperienza molto intensa e complessa (pensate al sempre più diffuso utlizzo del cosidetto !secondo schermo) che in qualche maniera stressa e mette alla prova tutte le nostre migliori convinzioni sull'argomento.

Per quanto riguarda le disabilità relative alla mobilità la prima questione di cui preoccuparsi è quella di prevedere una ri-mappatura dei tasti e comandi in quanto persone affette da varie disabilità motorie anche gravi devono poter essere messe in grado di modificare a proprio piacimento l'accesso ai comandi rispettando un principio più generale di libertà di modifica dell'interazione con l'interfaccia (sia hardware che software) che è alla base di qualsiasi ragionamento possibile in termini di #usabilità ed #accessibilità. Provare ad accedere ed utilizzare un videogioco con l'utilizzo di una sola mano è un buon test sull'argomento così come magari provare a giocare con il solo utilizzo del mouse o con il solo utilizzo della tastiera. Un altro aspetto importante per i disabili motori gravi è la possibilità di cambiare le possibilità di !camera controls ovvero di configurazione della visione di gioco la quale, essendo direttamente correlata con la possibilità di spostarsi con una precisione di movimenti più o meno alta, può essere determinante per coloro che hanno difficoltà a gestire movimenti di precisione (provate a giocare con la sensibilità di movimento del mouse dal pannello di controllo del vostro computer e vi rendete conto di cosa stiamo parlando...).

Per quanto riguarda l'aspetto del visuale è essenziale dare la possibilità di variare la grandezza e il colore dei testi scritti rispettando - ovviamente - la regola più generale di non assegnare significato comunicativo ai colori. La variazione dei contrasti e dei colori (così come l'abbinamento di simboli al loro significato comunicativo) non solo delle scritte ma anche, ad esempio, dei contorni che qualificano amici o nemici in un gioco di guerra significa venire in aiuto di chi ha magari difficoltà a distinguere alcuni colori come fra il rosso dal verde (fate uno screenshot della schermata di gioco osservatela in toni di grigio e capirete se è accessibile per daltonici).

I !sottotitoli (sincronizzati) sono l'ausilio principale da offrire per chi è sordo ed ovviamente non è legato esclusivamente alla comunicativa del linguaggio dei segni.

Per i disabili cognitivi gli accorgimenti più efficaci riguardano la possibilità di offrire tutorial ed aiuti online, le possibilità di utilizzare cosiddette modalità !sandbox ovvero particolari condizioni che aiutano a capire come si interpreta il gioco senza essere subito mortificati da penalizzazioni ed esclusioni (un esempio valido le modalità di combattimento fra !avatar dove la vita-energia a disposizione è infinita) potendo dunque variare le difficoltà di accesso e di utilizzo del videogioco.

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Servizi offerti

Il ventaglio di servizi erogabili è articolato e dipende dalle specifiche esigenze e dagli obiettivi di un progetto di lavoro. Il miglior servizio offribile da infoAccessibile in tema di accessibilità è un supporto di know-how tecnico per un helpdesk a disposizione dell'utenza finale che incontra eventuali problemi di accessibilità su un sistema di informazione o comunicazione digitale.

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